Author Archives: Alessandro Lattuada

Emil Cioran, il linguaggio dell’apolide metafisico

Il linguaggio, nella storia della filosofia, non è mai un mero strumento di comunicazione, ma il corpo stesso di un pensiero. Lo scopo di questo articolo è mostrare che la scelta di uno stile, lungi dall’essere puramente casuale, implica già l’assunzione di una determinata visione della realtà. In particolare, ci concentreremo su un autore che ha elevato l’aforisma ed il frammento a cifra dell’epoca contemporanea: Emil Cioran. Il filosofo rumeno, che ha abbandonato la sua terra natale per espatriare in Francia senza prendere la cittadinanza, ha ritrovato nella sua condizione di apolide la postazione ideale per vedere la realtà storica dal più lucido punto di vista: come un’artificiosa messinscena che cela la sua profonda vacuità. La discontinuità dell’aforisma, il suo andamento frammentario, mostra il fondo reale che si cela dietro ogni forma di identità e definizione, dischiudendo il vuoto metafisico che sorregge le utopiche nozioni di assoluto e verità.
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Nella sfera di Sloterdijk il segreto della Lichtung heideggeriana

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Prosegue la pubblicazione dei contributi ricevuti in risposta al CFP sull’individuo che è stata la traccia di Ritiri Filosofici in questo 2018 e culminerà nel Ritiro di ottobre. Oggi pubblichiamo un articolo di Alessandro Lattuada su Peter Sloterdijk, filosofo tedesco che si è posto in continuo rapporto a Martin Heidegger e alla tradizione filosofica tedesca. 
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